Informatica e Diritto

Magistratura Indipendente– Asiago

Informatica e Diritto

19 – 10 settembre 2006

Sala del consiglio comunale
Piazza Secondo Risorgimento
ASIAGO

Intervento del notaio Adolfo de Rienzi – Presidente Accademia

INFORMATICA E DIRITTO: nuove tecnologie tra criminalità ed efficienza della giustizia.

Ringrazio Magistratura Indipendente per avermi invitato e la ringrazio tre volte.

  1. per aver voluto sottolineare la complementarietà tra la funzione notarile e la funzione giudiziaria.
  2. per aver riconosciuto al notariato un ruolo di primo piano quanto ad efficienza, anche informatica, nell’amministrazione della giustizia.
  3. Per aver riconosciuto all’Accademia del Notariato, di recente costituzione, una funzione oggi indispensabile di confronto e di collegamento tra le Istituzioni, privilegiando la Magistratura che ci è sorella.

Per rimanere nell’ambito dell’informatica applicata al diritto ho piacere di esporvi, in breve, ciò che il Notariato ha fatto e sta facendo utilizzando al meglio il progresso tecnologico e ciò che il Notariato si propone di fare.

Devo subito riferirvi, con grande orgoglio, che il Notariato è riuscito a raggiungere ottimi livelli di efficienza informatica ed a farlo a dispetto dei luoghi comuni che considerano e mostrano ancora il Notaio con penna e calamaio dietro una polverosa scrivania.

Sul logo dell’Accademia del Notariato spiccano una chiocciola ed un mouse anche se non manca il riferimento grafico ad un vecchio repertorio. Ciò a testimonianza che il futuro non può mai costruirsi senza il solido legame con il passato.

Persino il grande A. Einstein nel suo “Pensieri degli anni difficili” metteva in guardia i “supertecnologici” sostenendo che: “la tecnologia (nel senso di scienza applicata) rende possibile l’invenzione di cose che arricchiscono la vita anche se nel contempo la complicano…. Si tratta di trovare, prosegue l’autore, un tipo di Istituzioni e di Tradizioni sociali senza le quali i nuovi strumenti porteranno inevitabilmente ad un disastro della peggiore specie

Per tornare allo stato dell’Arte del Notariato, sino ad oggi l’utilizzo dell’informatica si è diviso, di pari passo con lo sviluppo della tecnologia in tre diverse fasi.

I – La prima fase è consistita nel facilitare: allo studio professionale:

  • la stesura dell’atto come documento di videoscrittura , come tutti e con i vantaggi che tutti conoscono;
  • l’estrazione dei dati contenuti nel documento per l’esecuzione degli adempimenti ad esso connessi;
  • la realizzazione di indici e repertori;
  • la gestione della contabilità a fini sia interni che fiscali.

II – La seconda, legata all’avvento della telematica ha consentito allo studio di aprirsi all’esterno permettendogli:

  • di effettuare accertamenti, preliminari alla stipula degli atti, demandati dalla legge (visure presso gli uffici del Territorio, presso le C.C.I.A.A., ecc..;
  • di aiutarsi nella ricerca e nell’approfondimento per la soluzione di problemi giuridici mediante la consultazione delle più svariate banche dati dal C.E.D. della Cassazione, agli studi del Consiglio Nazionale del Notariato, dalla Gazzetta Ufficiale a studi teorici di vari autori.

III – Legata non solo alla piena attuazione della telematica, ma anche all’adozione di sistemi di sicurezza e certezza, quali la firma digitale, che consentono di aggiornare le banche dati della Pubblica Amministrazione direttamente dallo studio:

  • adempimento unico telematico per gli atti immobiliari;
  • iscrizione telematica al Registro delle Imprese di tutte le formalità ad esso connesse.

Se queste sono le premesse, voi capite bene quanto contributo è possibile che il Notariato dia alla Giustizia anche come lotta alla criminalità.

Il Consiglio Nazionale ha sempre cercato di proporre il Notariato per queste sue caratteristiche di avanguardia nella informatica.

Tavolta come nel caso dell’antiriciclaggio e degli invii telematici ha avuto riscontro dal mondo politico, altre volte si è trovato di fronte ad un muro di gomma.

Anche il Decreto Bersani ha un po’ deluso le nostre aspettative in questo senso.

Infatti , nonostante la nostra proposta di effettuare la voltura nei pubblici registri dei Beni mobili registrati telepaticamente subito dopo l’autentica , a costi compresi nell’atto, si è risolto, invece, il problema ampliando la categoria dei soggetti abilitati all’autentica.

Senza nulla togliere alle Amministrazioni locali, appare subito palese quante difficoltà ad esercitare una funzione che non è loro congeniale.

Le nostre autentiche implicano tanti controlli circa il potere di rappresentanza di chi sottoscrive, il pagamento delle imposte, l’indagine sulla volontà delle parti, il regime patrimoniale del venditore e degli acquirenti; per non parlare dei controlli ai fini elusivi fiscali e sull’antiriciclaggio che sfuggono completamento al controllo degli altri soggetti autenticanti.

Emblematico l’esempio di come con uno stesso provvedimento legislativo sia stato imposto l’obbligo di dettagliare negli atti pubblici ogni forma di pagamento, quando il trasferimento ha ad oggetto beni immobili, per completamente ignorare ogni forma di transazione, quando l’oggetto non è solo l’autovettura di modesto valore, ma anche i costosissimi natanti ed addirittura gli aeromobili .

Talvolta la demagogia ed il populismo di certi politici non hanno limiti.

Ma tanto ancora possiamo fare di concerto con la Magistratura e con gli altri giuristi.

Si pensi alla possibilità di istituire e gestire un archivio di opere d’arte; di monitorare transazioni anche nell’ambito sportivo di ingente valore;

Queste ed altre applicazioni potremo offrire come contributo al buon funzionamento della Giustizia per far fronte ad una criminalità sempre più organizzata anche da un punto di vista informatico; e ciò spendendo sempre la nostra imparzialità, prevenzione della lite e senso dello Stato.

Le leggi prendono le sembianze di coloro che le applicano e non certo di coloro che se ne attribuiscono la paternità.

Tutti i giuristi (dirigenti, funzionari, professionisti, oltre che Magistrati e Notai) presenti in questa sala, sanno bene quanta fatica ci costi essere qui lasciando le nostre difficili occupazioni cariche di responsabilità.

Lo facciamo con il piacere di dare un contributo per migliorare il sistema Giustizia, ma occorre che il mondo politico ci ascolti e ci supporti.

Ben vengano questi confronti ma che ci servano per concretizzarli in proposte accettate nell’interesse della collettività, del cittadino o come di moda oggi del consumatore. Io direi semplicemente del soggetto più debole.

Il nostro obiettivo deve essere quello di utilizzare l’informatica per semplificare realmente.

Concludo con una citazione…..lasciatemi fare Accademia…:

il re Solone, già 2500 anni fa, diceva che il diritto può diventare una ragnatela che i . più grandi squarciano, ma dove i più piccoli rimangono impigliati!!!!

Comunicato stampa

Al Convegno di Asiago organizzato da Magistratura Indipendente e dedicato al tema dei rapporti tra informatica e diritto emergono nuove proposte, anche sulla scorta del confronto tra magistrati italiani ed il loro collega americano Chris Painter, notissimo per avere assicurato alla giustizia, dopo anni di indagini, il famoso Condor, soprannome di Kevin Mitnick, il più celebrato ed abile tra gli hackers.

Una procura nazionale per i crimini informatici, la necessità di una maggiore collaborazione a livello internazionale, la realizzazione di piattaforme integrate per la gestione delle diverse forme di intercettazione, la creazione ed il perfezionamento di banche dati per la prevenzione e repressione dei reati di terrorismo e di criminalità organizzata, la pronta ratifica da parte dell’Italia della Convenzione di Budapest sui cybercrimes.

Centrale anche il tema della formazione, in cui si sono delineate nuove iniziative sinergiche oltre che tra Magistratura Indipendente ed Avvocatura, anche con l’Accademia del Notariato rappresentata dal Presidente Adolfo de Rienzi.

Domenica 10 settembre la sintesi delle posizioni e le prime reazioni politiche al dibattito, ricchissimo di temi, in una tavola rotonda, coordinata da Stefano Amore, vice segretario generale di Magistratura Indipendente, a cui hanno partecipato, tra gli altri, il Sottosegretario alla Giustizia, Avv. Luigi Li Gotti, il Senatore Giuseppe Valentino, responsabile giustizia di AN, il Senatore Guido Calvi dei DS, vicepresidente della Commissione Affari Costituzionali, il Presidente del Consiglio Nazionale del notariato Paolo Piccoli, il componente del Consiglio Superiore della Magistratura Giulio Romano ed il Presidente di Magistratura Indipendente, Stefano Schirò.

Una particolare sottolineatura del tema della riforma delle libere professioni è venuta dal  Presidente del Consiglio Nazionale del notariato, Paolo Piccoli, che ha evidenziato come l’iniziativa non possa che procedere con il pieno consenso ed il contributo delle categorie professionali.

 

Locandina evento

Fatal error: Call to undefined function kc_add_social_share() in /web/htdocs/www.accademianotariato.org/home/new/wp-content/themes/coherence/page.php on line 51