Giustizia e...
quaderni di riflessioni costruttive
una proposta del Notaio Adolfo de Rienzi
Gli uragani delle idee, forse più degli uragani naturali, stanno
sconvolgendo, in questo momento storico, l’essenza stessa del
concetto di Giustizia in ogni dove.
E’ sotto gli occhi di tutti la crisi dei costumi tradizionali
che si traduce, nella migliore delle ipotesi, in un diffuso
malcontento quasi sempre riconducibile ad un senso di
ingiustizia, anche solo apparente. Ma cosa è la Giustizia?
Ho provato ad immaginare un grande confronto che raccolga,
in senso positivo e propositivo, le idee di giustizia
che tutti: studenti e lavoratori, operai ed intellettuali,
professionisti ed imprenditori maturano nell’esperienza quotidiana
del settore nel quale operano.
Summum ius summa iniuria dicevano i
nostri padri forse riferendosi anche ad una giustizia
che, se non parte dal basso, non è più da
considerarsi tale.
Il forum potrebbe intitolarsi “Giustizia e…” - quaderni
di riflessioni costruttive -.
Il dibattito dovrebbe essere articolato in tante rubriche
affidate a persone d’alto valore morale, culturale e scientifico
che ne curano e selezionano i contenuti.
Si avrà così una Giustizia e ….Amministrazione;
Giustizia e… Informazione; Giustizia e…..Finanza; Giustizia
e… Economia; Giustizia e… Spettacolo; Giustizia e… Sanità;
Giustizia e… Politica; Giustizia e … Religione e così via…
È inutile dire quale palestra d’idee sarebbe una rivista
del genere!
Per alimentare il dibattito si potrebbero mobilitare
studenti, operai, insegnanti, impiegati, giovani laureati
o comunque in cerca di occupazione ai quali daremmo l’opportunità di
impegnarsi e di mettersi in vetrina.
E’ bella l’idea di un
Centro di riferimento notarile, l’Accademia,
che si fa promotore e moderatore di proposte che migliorano
il mondo. Per questo si potrebbe attivare il “forum” del
nostro sito web.
La Categoria alla quale ci onoriamo di
appartenere è certamente
un sensibile termometro del vissuto civile. Da secoli
il notaio ha ricevuto e riceve la volontà della gente per tradurla
in termini giuridici e farla assurgere a dignità di norma.
Facciamo
questo con l’assoluta garanzia di terzietà e con
l’inestimabile utilità di prevenire la lite, quali storici “operatori
di pace”. Tutto questo senza pesare sull’autorità costituita
in quanto la nostra organizzazione di studio ci consente
di gestire con mezzi autonomi un’indispensabile funzione pubblica.
Tornando agli uragani, tutti abbiamo la sensazione di esserne in qualche
modo travolti anche nelle piccole vicende quotidiane;
ma se cercassimo di volgere al positivo questo vento
di tempesta? E se, come Categoria, ci proponessimo quale punto di riferimento
certo, perché di millenaria
tradizione?
Forse sarebbe un modo per innescare un Circolo
Virtuoso, forse solo la goccia in un mare, ma il mare
non è fatto
di gocce!?
Roma lì 1 dicembre 2005
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